Un lunedì travestito da martedì…
15 set 2009 Lascia un commento
in pascalizate
Sveglia alle 6.20, partenza da Uta alle 7.20 con entrambi i bimbi arrivo dai miei verso le 7.50 per lasciare Leo quando Riccardo pensa bene di vomitare l’intero latte su di sè e sul seggiolino.
Fortuna vuole che mia madre abbia comprato ieri il regalino per il piccolo vomitino e che sia una tuta da ginnastica in acetato. Salgo dai miei lavo il pupo che ha inzuppato due strati di robina di vomito (fortuna sono stata veloce e non è arrivato anche al body!) lo rivesto con fatica e lo porto al babyparking.
Sono in un bagno di sudore torno al paesello per lasciare la twingo (intrisa di un fetore inenarrabile) e prendere la saxo perchè mi servono due seggiolini puliti per tornare a prendere i bimbi stasera.
Arrivo a Uta alle 8.40 imbocco la strada di casa ma i vigili hanno pensato bene di bloccarla per un non so che, quindi retromarcia a domino per tutte le macchine e faccio il giro più lungo per tornare a casa, mollo la macchina prendo l’altra e in retromarcia urto i bidoni della spazzatura.
Parto e cerco di raggiungere il posto di lavoro ma chi ti trovo appena sbucata nella strada principale? Il VIGILE DI PRIMA! Stia ferma stanno disinfestando. MA COME SAREBBE? DOVE DOVREI PASSARE?? SON TUTTI SENSI VIETATI! faccia da ebete del vigile rincoglionito, vedo un senso unico e glielo indico, va bene là, ECCO PASSI DI LA’… ma andatevene affanculo!! ma bloccate il traffico e non date percorsi alternativi alle 8.40 del mattino??!! Ma dove siamoo??!
Arrivo a lavoro alle 9.00…. e mi è andata anche bene no?
Medicina e dintorni… Parte II
23 lug 2008 8 commenti
in pascalizate, riccardo
Dove eravamo rimasti? Ah sì, la telefonata kafkiana alla guardia medica.
Il sabato se ne va così, con tachipirina ogni 4 ore anche la notte. Domenica mattina il bimbetto ha ancora febbre ma leggera. Forse il paracetamolo comincia a fare effetto e per tutto il giorno sembra non salire oltre i 37.5. Riccardo è bello vispo e allegro anche se un po’ coccolone (figurati se non ci marcia subito il furfantello!). Rimango in casa con lui mentre Leo e Luca si concedono il pranzo e la serata alla sagra delle pesche a San Sperate dove saremmo dovuti andare tutti insieme…
Ecco che però la serata ci ripresenta la febbre. Sale in fretta e arriva a 39 almeno, non riesco a prendergliela perchè è troppo nervoso e vuole solo afferrarmi i capelli (il suo "vizietto" per la nanna). Sta talmente male che a un certo punto vuole stare solo con Luca e non vuole più la sua mamma!! Sono le 21. Luca insiste per portarlo alla guardia medica. Io sono titubante, rischia di trovare quella sottospecie di idiota. Alla fine va, infagottiamo Riccardo con un lenzuolo e via.
Tornano dopo neanche 20 minuti. Dalla faccia di Luca capisco subito che ha trovato l’idiota. Ha in mano la ricetta con la prescrizione dell’antibiotico. Quando Luca gli ha detto cha aveva la febbre da tre giorni ha osato dire
"E che cosa stavate aspettando a portarlo??!"
"Beh mia moglie ieri l’ha chiamata e lei le ha detto di aspettare il terzo giorno di febbre per la visita e l’antibiotico"
"Ah… tenga la ricetta"
"…. e il bambino non me lo visita??"
"ah sì… faccia vedere la gola, sì sì arrossata. Arrivederci."
No insomma, capite che c’è da uscire di testa! Ti porto un bambino di 10 mesi alle 21 di sera di domenica con febbre a 39 da tre giorni solo per vedere la tua faccia di gesso e farmi scrivere una ricetta??!
Vabbeh, decidiamo di andare l’indomani mattina a comprare l’antibiotico, continuiamo con tachipirina.
Lunedì mattina la febbre sembra un po’ calata, il bimbo più allegro e mentre lo cambio noto uno sfogo fitto nella schiena/nuca… Io sono sicura quasi al 100% che sia Sesta Malattia. Tre giorni di febbre e al quarto sfogo. Anche Leo la ebbe ma senza la complicazione della tosse quindi fu più facile diagnosticarla.
Ci prepariamo e vado in farmacia per prendere l’antibiotico. Passo però per l’ambulatorio e mi segno il numero della nuova pediatra sostitutiva. Torno a casa e mi rendo conto che l’idiota non ci ha indicato per quanti giorni portare avanti la cura antibiotica… ma mi devo anche meravigliare? Leggo il bugiardino, per i nove chili del bimbo sono 2.5 ml nelle 24 ore…. ma in quante dosi non riesco a capirlo.
Chiamo la dottoressa. Non risponde… mmmmm mi devo incacchiare di nuovo?? Dopo qualche minuto squilla il mio telefono, è lei, mi ha richiamato pensando fosse la mamma di qualche paziente, guadagna con questo gesto molti molti punti di merito! Sentito tutta la mia spiegazione mi chiede se il bimbo è stato visitato dalla guardia medica, rispondo che gli ha controllato solo la gola… "Ah.." la risposta. Mi spiega la somministrazione in unica dose ogni 24 ore e ci diamo appuntamento per il pomeriggio in studio per visitarlo.
Alle 17.30 sono in ambulatorio con il bimbo che comincia ad avere puntini rossi anche sul torace e nella zona pannolino. Finalmente entriamo. E’ una dottoressa molto più dottoressa della precedente. Gentile, attenta, pignola. Sì lei la possiamo anche salvare… uno su tre però non è che sia una buona media. Dalla visita viene fuori solito catarrino superficiale e gola arrossata. Arriviamo allo sfogo, non ho voglia di essere nuovamente trattata da visionaria, la prendo alla larga
"Dottoressa questo sfogo mi sembra un po’ strano, non mi sembra sudorina"
"Mmm… ma sì sembra sudorina, vede, c’è proprio il segno del body sulle spalle"
In effetti ha ragione. La chiudo qui ma in fondo in fondo SPERO che l’indomani mattina lo sfogo sia più diffuso e marcato. Detto e fatto, ieri mattina lo sfogo è passato anche al visino e sul torace è più evidente, nel pomeriggio peggiora molto e davvero non ci possone essere più dubbi sul fatto che si tratti di uno sfogo da malattia virale.
Esco da lavoro e vado subito in ambulatorio per prendere il numero, aspetto che rientri Luca con entrambi i bimbi e intanto anticipo alla dottoressa che lo sfogo è completamente diffuso in tutta la parte alta del corpo e sul viso. "Ma la sesta malattia non l’ha ancora avuta?" (ecco finalmente!!) "No, e infatti anche io ho pensato subito che fosse proprio la sesta malattia"
Arrivano i bimbi e appena entriamo la dottoressa non ha dubbi. Risolto l’arcano ecco che possiamo anche sospendere l’antibiotico e chiudere questa avventura nel fantastico mondo della Sanità Italiana.
Oggi Riccardo ha ancora tanto sfogo, anche nelle cosciette. La notte è stata parecchio agitata. Speriamo che presto passi tutto.
Medicina e dintorni…
22 lug 2008 3 commenti
in pascalizate, riccardo
E adesso mi sono scocciata e sbotto! Volevo sorvolare e invece adesso devo proprio esternare tutto il mio disappunto per questi medici. Da giovedì a ieri ho avuto a che fare con tre rappresentanti della categoria e non so davvero a chi dare la palma d’oro del personaggio più fastidioso e insulso dell’anno!
Giovedì ho portato entrambi i bimbi a visita perchè Riccardo ha una tosse pazzesca da circa una settimana/10 giorni e non riesco a debellarla con le suppostine solite; Leonardo pure ha la tosse ma secchissima e gli parte solo la notte e non lo fa dormire, è talmente secca che gli provoca conati di vomito. Con sciroppini vari non passa, anche lui da circa una decina di giorni. Vado in ambulatorio e il pediatra è in ferie LUUUUNGHE, trovo una sostituta: giovanissima, al massimo 30enne, senza camice ma bensì fasciata da un vestitino scuro aderente con tanto di scollo a V procace e cintura al punto vita; french manicure freschissima e curatissima così come il capello biondo cenere e piastrato di recente; trucco impeccabile e stetoscopio in tinta…
Visita i bimbi, prima Riccardo e visto che ci sono glielo faccio misurare, quindi lo spoglio completamente; appena terminiamo le misure si affretta a chiedermi di rimettergli il pannolino perchè: "Sa cosa mi è successo l’altro giorno? un bimbo mi ha fatto la pipì addosso, mi ha preso in pieno" AH! inaudito, un pediatra che viene innondato dalla pipì di un paziente!!! Che mondo. Replico sarcastica "Mi sembra che siano inconvenienti del suo mestiere, no?" Vorrei aggiungere, se ti mettessi il camice magari eviteresti di mettere a rischio quel bel vestitino cocca!
Comunque sentenzia che la tosse di Riccardo è superficiale, nessuna cura quindi anzi una cura ce l’ha "Lo porti al mare, quando non c’è vento"… rimango interdetta, mi sta proponendo il vecchio rimedio della nonna… a parte che stiamo tornando da 4 giorni di mare continuo, ma dico che cacchio di cura è? E se non lo posso portare al mare?? Io lavoro e non ce lo posso portare. Ma anche potessi portarcelo, cosa vuol dire quando non c’è vento?? Lo sa dove abitiamo? Nella terra del maestrale!! Sono davvero costernata dalla inutilità di questa visita… Anche per Leo ha lo stesso responso, aggiunge che probabilmente l’aria condizionata è la causa principale. Lo mandi al mare. DI NUOVO!!?? Sta andando al mare dai primi di luglio due volte alla settimana con il nido!!
No vabbeh, preferisco andarmene e fare (come sempre) di testa mia. Suppostine fluidificanti per Riccardo e sciroppo sedativo della tosse secca per Leo (avevo usato fluidificanti).
La situazione di Leo si sistema già dal giorno dopo. Riccardo invece da Venerdì sera ci presenta la febbre. 39. Con la tachipirina sembra scendere ma lo sento sempre caldo durante tutta la notte. Il sabato continuo con la tachi ogni 6 ore. Luca lavora fino alle 22 e io mi trovo con i bimbi da sola tutta la sera. Alle 17 misuro la febbre ed ecco 39.3. Altra suppostina. Dopo un’ora scende a 38… vabbeh pian pianino scenderà. Verso le 20 lo sento caldissimo e rimisuro la febbre: 39.5. Il bimbetto è nervoso, abbattuto, sta solo in braccio con me, è lamentoso. Ecco, stupida io, che decido di chiamare la guardia medica. Sono passate solo 3 ore ma vorrei mettergli un’altra suppostina.
Chiamo, 5 squilli e non risponde nessuno. Richiamo dopo un po’. Mi risponde una voce da sfaticato da competizione.. una specie di Ficarra e Picone, avete presente??
GM: "Pronto…"
Pascaliza: "E’ la guardia medica?"
"Sì sì signora, cosa le serve?"
(Un etto di mortadella e due panini, deficiente!) "Senta ho un bimbo di 10 mesi, ha la febbre alta da ieri sera, non sembra voglia sendergli neanche con la tachipirina"
"Alta, alta… cosa vuol dire alta?"
"39/39.5"
"mmmm ma non è che si possa dire alta a 39… signora ma è il suo primo figlio"
(e questo cosa vuol dire?!)"No, è il secondo…"
"Allora signora perchè si allarma? Deve sapere che d’estate è più facile che la febbre non scenda, se lei mette una pentola di acqua calda al sole mica si sfredda"
( pure la lezioncina?…….. e se invece la pentola te la mettessi dritta dritta… lasciamo perdere) "Senta, non mi sto allarmando, volevo solo chiederle se posso mettergli un’altra suppostina anche se sono passate solo tre ore. Adesso ha 39.3"
"Ah, va bene, ma aspetti un’altra oretta, magari massaggi con alcool e acqua le estremità… Il bambino è vigile? Ha vomiti, perdita di conoscenza?"
(ahhhh ti sei improvvisamente ricordato di aver rubato una laurea in medicina da qualche parte e cominci adesso a fare domande sensate??!) "No no, è un po’ abbattuto ma in linea generale sta bene"
"E allora signora, che vuole che faccia? (magari propormi una VISITA?) Veda un po’. Se però domani ha ancora febbre il bambino va visitato eh… bisogna cominciare l’antibiotico veda lei, lo faccia visitare (LO FACCIA VISITARE???!!) ma se non ha vomiti o altro boh, continui con la tachipirina"
(in preda a un raptus di idiozia acuta provo a proporgli) "Sì va bene, solo pensavo potrebbe essere la sesta malattia, anche il grande la ebbe durante la sua prima estate"
"eeehhh la sesta malattia, sì certo a volte si cerca di giustificare così queste febbri"
"Va bene, grazie arrivederci"
TO BE CONTINUED (adesso devo andare a casa)
Post Frivolo
01 lug 2008 6 commenti
Un po’ di leggerezza suvvia! Questo post non traterà di notti insonni e genitori isterici, madri con le braccia morte dal dondolare piccoli bisonti urlanti e padri esausti che passano le notti nei divani per trovare un po’ di tregua.
Niente di tutto ciò. Voglio farvi vedere solo le mie nuove borse. Sì due, con una proposta d’acquisto me le sono accaparrate su ebay, il totale non è neanche un terzo di quanto costa una vera borsa da "signora" ma a me piacciono tanto così e in effetti di solito mi butto su borsoni di emmezeta, tutto purchè siano capienti ma sono ben lontane dall’essere "carine".
Sono entrambe della strana Emily, mi piacciono soprattutto i suoi gatti, non tanto il lato darkettone della tipina.
E infatti ne ho trovato una, tipologia messenger significa un po’ una borsa da scuola con scomparti interni per organizzare bene le cosine e tracolla da mettere in diagonale (la classica "postman bag"). Bellissima, nera con tracolla rossa e micione sul davanti che prosegue sul dietro con tanto di codona. Eccola qui a lato. E’ troppo troppo carina!
Io ho una mania per le borse, ne cambio tante davvero nel giro di pochi mesi, se ne trovo una che mi piace e che contemporaneamente ha un prezzo abbordabile la prendo. Luca impazzisce ogni volta che mi vede tornare con una borsa nuova e le dismesse me le ha fatte sparire accuratamente durante il trasloco. Però ripeto, devono essere tanto tanto capienti perchè ci metto dentro davvero di tutto, a volte per evitare di portarmi dietro tre o quattro borse butto tutto dentro una (leggi, pannolini, biberon, creme, scarpette di bimbi, biscottini, caramelle, fogli, documenti, etc etc etc)
Diciamo che da qualche giorno quindi stavo puntando questa bella borsona. Ma gira e rigira nel negozietto di questo ebayer cosa ti vedo? Un’altra borsona ona ona con la Emily quadruplicata in versione DRUDI di Arancia Meccanica! Uno film che apprezzo tantissimo, che ho studiato e ristudiato, visto e rivisto in diversi momenti e insomma, sono rimasta affascinata anche da questa borsa qui.
E’ bellissima, un po’ ingombrante in effetti e il fatto che sia in similpelle la rende un po’ rigida da portare a tracolla. Poi vabbeh non ha scomparti interni, neanche taschine che io riempio sempre di minchiatine come elastici e pinzettine che servono sempre quando si ha un cespuglio per capello! Niente insomma, tanto bella di fuori ma così poco pratica, pazienza. La sto usando in questi giorni e ha già fatto furore. Sono andata a ricercarmi anche l’immagine originale del film e, mi ricordavo bene, le quattro figurine di Emily sono proprio precise ai quattro drudi, anche nella posizione dei piedini.
Eccola qui. Poi vabbeh, stesso font della locandina del film per il testo, anche il triangolo della locandina ripreso nello sfondo, i colori… tutto perfetto. Mi piace assai!
Spero di riuscire a resistere con questa qui per un po’, ho deciso che quella del gattino la utilizzerò questo inverno.
Se quindi mi vedete in qualche centro commerciale curiosando fra gli scaffali della pelletteria siete autorizzati a darmi una mazzata sulla nuca!
Ugo
06 mar 2008 2 commenti
in pascalizate
Adesso so come si chiama. Tante volte lo abbiamo incrociato, sotto il cavalcavia dell’asse mediano, pacato, silenzioso, non chiedeva neanche direttamente o insistetemente dei soldi passava semplicemente fra le macchine magari leggendo un libro. Gli abbiamo lasciato dei vestiti alcune volte, qualche monetina quando alzava lo sguardo dal libro e ha sempre ricambiato con un sorriso. Un fedele cagnetto aveva una piccola cuccia morbida vicino alla sua tenda.
Adesso so anche la sua storia. Certo si poteva immaginare un passato difficile.
Adesso so anche che fine ha fatto. Luca qualche giorno fa mi ha detto che non c’era più niente sotto il cavalcavia. Abbiamo pensato a un’azione di forza, che lo avessero obbligato ad andarsene per questioni di sicurezza. Invece è stato pestato tanto da causargli una commozione celebrale; adesso è in coma da metà gennaio all’ospedale marino.
Uff!
06 mar 2008 2 commenti
in pascalizate, stream of consciousness
Lavorare stanca, aveva ragione Pavese. Ma come si fa senza il lavoro? E come si fa a trovare sempre sempre la soddisfazione piena di quello che si fa quotidianamente? A volte sono attività talmente ripetitive, noiose, senza prospettiva…
Non vorrei prendermi troppo sul serio ma oggi è uno di quei giorni in cui mi assale forte forte la voglia di mollare tutto e rimanere a casa a badare alla mia famiglia e basta. Poi però ci pensi un po’ su e ti rendi conto che sei solo un’ingrata senza ritegno, non ci si può lamentare di niente, ringraziare, questo bisogna fare.
finito lo sfogo.
Anche i ricchi piangono
04 mar 2008 9 commenti
in pascalizate
E che lacrimoni salati! Povero Jacko, sembra che siano finiti i fasti di un tempo, ricordo una trasmissione che vedemmo io e Luca a bocche letteralmente spalancate! Lui in un negozio di articoli improponibili, il kitch più kitch che possa esistere a prezzi da capogiro e lui che girava per il negozio dicendo "Sì compro questo, compro anche quello, quello quanto costa? 80mila dollari, sì va bene metta anche quello" e il titolare del negozio che lo seguiva e si sfregava le manine.
E invece oggi, cosa leggono i miei occhi? Michael ha dovuto addirittura ritrattare un prestito! Già mi sembra assurdo che possa aver chiesto un prestito ma addirituttra ritrattarlo, inconcepibile davvero.
Chissà che fine farà quella reggia, quel parco giochi che si è costruito, il famoso Neverland, la sua vecchia "casetta" adesso che lui ormai versa in disgrazia. Se interessa dovrebbe venire attorno ai 25 milioni di dollari, cent più cent meno
E che hai detto GIULIA’?!!
04 mar 2008 Lascia un commento
in pascalizate
Corrado Guzzanti. Un uomo che io ammiro moltissimo da sempre, purtroppo me lo sono persa in diretta perchè ormai non c’ho più l’età per seguire sti programmi in tarda serata… ma per fortuna mi viene incontro youtube!
Tema scottantissimo ma trattato con maestria e fegato come solo lui sa fare, ci sono delle frasi che fanno saltare sulla sedia tipo "noi ci interessa la vita dal concepimento alla nascita.. già dopo un quarto d’ora non gliene frega niente a nessuno, prova a cercare un asilo nido!" Già! Meno male che almeno ci resta la satira!
E oggi
13 feb 2007 4 commenti
in al nido, pascalizate
Si festeggia coi compagnetti dell’asilo! Ho lasciato anche la macchina fotografica digitale, speriamo mi scattino qualche foto carina così la posto appena possibile.
Insomma oggi sono riuscita a portare la torta dopo averne dovuta far fare un’altra! Spiego meglio…
Venerdì vado a prenotare la torta di compleanno per la nostra festicciola, torta semplice con panna e cazzabubbole varie molto molto buonissima! Insiema a quella nella stessa pasticceria faccio fare anche la torta per il nido. Mi hanno espressamente indicato NIENTE LATTE e NIENTE BURRO. Penso, vabbeh faccio fare una bella crostata di frutta con marmellata invece della solita crema pasticcera. Espongo la richiesta alla padrona della pasticceria e lei stessa ne conviene, crostatona di frutta con MARMELLATA. Tutto a posto allora? Devo ritirare entrambe le torte la domenica.
Ritiro le torte domenica ore 12. Sono già pronte nel frigo espositore, bellina la torta pannuta con palloncini e clown molto simpatica. La crostata è più in alto non la vedo bene. Per la consegna viene un altro tizio perchè la padrona è indaffarata con la consegna delle zeppole, il locale è pieno di gente.
Il suddetto tizio prende la crostata e la porta dietro il bancone. Noto velocemente qualcosa di strano. Mi avvicino a controllare meglio.
- Elisa (incredula) "Ma… c’è la crema pasticcera sotto la frutta?"
- Tizio (risponde serafico) "Eh sì certo signora"
- Elisa (leggermente alterata) "Ma io ho chiesto espressamente la marmellata"
- Tizio (come se parlassi il marzianese) "la marmellata? signora ma con la crostata di frutta??"
- Elisa (quasi perdendo il controllo) "No mi scusi… ho chiesto che non fossero utilizzati nè latte nè burro"
- Tizio (con una nota sarcastica fastidiosissima) "Eh sì e come si fa a fare la crostata senza latte e burro, guardi che c’è anche nella pasta frolla il latte e il burro. COOOOSA (nome della padrona) QUESTA SIGNORA DICE CHE TI AVEVA DETTO DI NON METTERE LATTE E BURRO"
- Cosa (risponde urlando) "EHHH?? E COME SI FA A FARE LA CROSTATA SENZA LATTE E BURRO?? MA CI SONO PROBLEMI DI ALLERGIE??"
- Elisa (che non urla ma la guarda dritta dritta in faccia) "eh sì, glielo avevo chiesto espressamente proprio perchè me lo hanno specificato, ci sono bimbi allergici ai latticini al nido"
- Cosa (sempre urlante) "EHH MA COME SI FA?.."
- Elisa (quasi fra sè e sè sempre più incacchiata) "Con la margarina magari??!"
- Tizio (che sente e inorridisce) "Eh ma guardi che la margarina mica è molto più sana del burro anzi!"
- Elisa (basta, sbotta!) "MA NON HA CAPITO??!! Non è una questione di più sano o meno sano! SE SONO ALLERGICI AL LATTE SIGNIFICA CHE DI LATTE NON NE POSSONO MANGIARE!!"
- Tizio (regge il colpo e nel frattempo ha incartato le due torte) "ah.. e allora?"
- Elisa (provata da tanta ignoranza) "vabbeh lasci stare, mi faccia il conto"
Pago, esco imbufalita e poi tutti a dirmi che non dovevo prenderla la crostata. E’ vero, ma non capivo più un cacchio dalla rabbia. Quindi lunedì niente torta al nido. Domenica sera ho chiamato alla cara vecchia "Mariuccia" e mi sono fatta fare una crostata da 1.5 kg senza burro e senza latte con marmellata. Ritirata ieri sera, controllata per bene. Oggi l’ho portata al nido… spero davvero non causi squaraus intestinali a nessun piccolo innocente
E la crostatona CON latte e burro? L’abbiamo usata come torta dopo il pranzo con i nonni… una pasta frolla che ha del paranormale!! Credo abbiano usato una ricetta magrabina, non so. Ma il sapore della frolla è allucinante, fa quasi schifo. Dolcissimo, forse c’è grano saraceno, ha un colore scurissimo, marroncino, forse c’è cannella, quasi sicuramente zucchero di canna. Insomma un obbrobrio, meno male ce la siamo tenuta noi. Chiaramente una X enorme su quella pasticceria!
Oggi mi va così!
29 dic 2006 Lascia un commento
in musica, pascalizate
Mi sono svegliata con queste due canzoncine per la testa… c’è a chi va per la testa il ballo del qua qua e io invece mi trastullo con i canti rivoluzionari sudamericani. Ho provato a scacciarle con due giri de La Buona Novella ma niente sono troppo affezionate alle mie sinapsi celebrali. Oggi stanno con me. Che ci volete fare, un po’ strana lo sono sì!
E le ho scaricate entrambe con tanto di testo, e me le canto.
|
Hasta siempre Comandante Aprendimos a quererte Tu mano gloriosa y fuerte Aquí se queda la clara, Vienes quemando la brisa Aquí se queda la clara, Tu amor revolucionario Aquí se queda la clara, Seguiremos adelante Aquí se queda la clara, (Carlos Puebla, 1965) |
El pueblo unido jamas serà vencido El pueblo unido jamas sera vencido, De pie, luchar, Y ahora el pueblo que se alza en la lucha La patria esta forjando la unidad. De pie cantar que el pueblo va a triunfar Y ahora el pueblo que se alza en la lucha la la la la la la la…. (Quilapayun – S. Ortega, 1970)
|




Commenti